Da un antico castello all’erboso crinale
itinerario sul Pratomagno valdarnese: da Trappola alla Bottigliana e alla Pozza Nera
Italiano
ITINERARIO TRAPPOLA – CIMA BOTTIGLIANA – POZZA NERA 56
Siamo sul colle visto nella pagina precedente, 1532 metri, che precede Poggio Masserecci e la Pozza Nera venendo da sud. La cima offre questa vista sul Casentino di particolare interesse storico. Ecco perché. Da questo colle vediamo una sorta di contrafforte del Pratomagno che scende nel fondovalle, esattamente a Socana, località nota per la sua pieve sorta in epoca altomedievale e che ha conosciuto anche la civiltà etrusca oggi testimoniata da una grande ara sacrificale dietro la chiesa. Fin da quest’epoca, Socana fu un importante nodo viario. Una delle strade che partivano da qui, oggi ricalcata dal CAI 31, si teneva sul crinale del contrafforte montuoso che vediamo. Salendo passava da Castel Focognano, ricordato come primo castello del vescovado aretino in Casentino (1022), dopo circa tre chilometri passava accanto al Poggio Civitella (toponimo che ci riporta alla civiltà longobarda) dove oggi possiamo vedere gli affascinati ruderi di un castello che appartenne ad una famiglia aretina vicina agli Ubertini. Luogo che passò sotto il dominio fiorentino attorno al 1360. Continuando a salire seguendo il CAI 31 giungiamo su Poggio Robbiale e poi su Col del Mulo (toponimo importante perché nelle zone montane questo animale è stato il mezzo di trasporto per eccellenza fino all’avvento dei veicoli motorizzati). Ancora una mezz’ora di cammino e arriviamo sul crinale del Pratomagno accanto a Poggio Masserecci (pagina successiva) e a qualche centinaio di metri da Pozza Nera. Zona dove si trovava un altro importante nodo viario costituito dalla strada di crinale, dal CAI 31 appena descritto, da un percorso che scendeva a Raggiolo e poi a Bibbiena (oggi CAI 30) e da una strada che scendeva a Trappola, quindi a Loro Ciuffena e a Pieve di Gropina, anche questa una chiesa di origine altomedievale sorta su un sito etrusco. Questa strada è ricalcata oggi dal CAI 23, percorso che utilizzeremo per tornare al punto di partenza di questa escursione. We are on the hill seen on the previous page, 1532 metres, which precedes Poggio Masserecci and Pozza Nera coming from the south. The summit offers this view of the Casentino of particular historical interest. Here because. From this hill we see a sort of buttress of the Pratomagno that descends to the valley floor, exactly in Socana, a place known for its parish church built in the early Middle Ages and which also experienced the Etruscan civilization today testified by a large sacrificial altar behind the church. Since this era, Socana was an important road junction. One of the roads that started from here, today traced by CAI 31, ran along the ridge of the mountainous spur that we see. Going up it passed by Castel Focognano, remembered as the first castle of the Arezzo bishopric in Casentino (1022), after about three kilometers it passed next to Poggio Civitella (a toponym that takes us back to the Lombard civilization) where today we can see the fascinating ruins of a castle that belonged to a family from Arezzo close to the Ubertini. A place that came under Florentine rule around 1360. Continuing to climb following the CAI 31 we reach Poggio Robbiale and then Col del Mulo (an important toponym because in the mountain areas this animal was the means of transport par excellence until the advent of the motorized vehicles). Another half hour's walk and we arrive on the Pratomagno ridge next to Poggio Masserecci (next page) and a few hundred meters from Pozza Nera. Area where there was another important road junction consisting of the ridge road, the CAI 31 just described, a route that went down to Raggiolo and then to Bibbiena (today CAI 30) and a road that went down to Trappola, then to Loro Ciuffena and in Pieve di Gropina, also a church of early medieval origin built on an Etruscan site. This road is followed today by CAI 23, a route that we will use to return to the starting point of this excursion.